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Storia Arma


L'ARMA DEI CARABINIERI
(La Benemerita )
L'Arma dei carabinieri fu fondata il 13 luglio 1814, per decisione di Vittorio Emanuele I il quale fondo' un Corpo, col nome di Carabinieri Reali, di soldati a piedi o a cavallo rigorosamente selezionati "... per buona condotta e saviezza distinti" il cui compito era "di contribuire alla necessaria felicita' dello Stato, che non puo' essere disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni soggetti". Queste funzioni particolarmente delicate, specificate nelle Regie Patenti, sottolineavano l'importanza attribuita alle doti personali richieste ai militari selezionati, oltre alla duplice funzione di difensori dello Stato e di organismo di polizia, con speciali doveri e prerogative. Sin dalla loro costituzione i Carabinieri, per il profondo attaccamento al dovere dimostrato nell'assolvimento dei compiti di istituto e per la loro condotta, si sono guadagnati il rispetto e l'affetto delle popolazioni.

VITTORIO EMANUELE I


E' una delle quattro forze armate italiane, con collocazione autonoma nell'ambito del Ministero della Difesa. È una forza militare di polizia in servizio permanente di pubblica sicurezza. Per via della sua doppia natura di forza militare e forza di polizia le sono devoluti compiti militari in cui concorre alla difesa del territorio italiano, garantisce la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche italiane all'estero, partecipa alle operazioni militari in Italia e all'estero sulla base della pianificazione d'impiego stabilita dal capo di Stato Maggiore della Difesa, esercita le funzioni di polizia militare nonché, ai sensi dei codici penali militari, di polizia giudiziaria militare alle dipendenze della giustizia militare; nell'ambito dei poteri di polizia esercita le funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
Nel 2006 l'Arma dei Carabinieri contava un totale di 112.226 persone di cui 709 donne così ripartite: 3.862 ufficiali, 29.034 ispettori, 19.156 sovrintendenti, 58.843 appuntati e carabinieri, 1.331 allievi Il nuovo Corpo, creato allo scopo di assolvere incarichi sia militari che civili, fu chiamato Carabinieri non solo per evitare confusione con la gia' esistente "Gendarmerie" di matrice napoleonica ma soprattutto perche', come tutti i corpi scelti dell'epoca, erano armati di carabina.

LE REGIE PATENTI



I dettagli delle uniformi ("montura") furono studiati, sin dalla costituzione dell' Arma, allo scopo di restituire piena solennita' all'immagine dello stato sovrano. Le principali caratteristiche erano : cappello montato a due punte con cappietto e coccarda turchini (con piuma nell'alta uniforme), marsina, anch'essa turchina, a nove bottoni d'argento, guarnita di alamari d'argento al colletto e sui paramani, con risvolti scarlatti alle falde; spalline d'argento con frange bianche per i carabinieri a cavallo, (celesti per quelli a piedi), bandoliera bianca di pelle.
Questa uniforme, rimasta invariata fino al 1848, e' tuttora adottata con minimi cambiamenti (cordelline bianche, cappello ornato di coccarda tricolore, pennacchio rosso-blu e pantaloni guarniti di doppia banda laterale scarlatta per i carabinieri a cavallo, unica banda, anch'essa scarlatta, per i carabinieri a piedi).

UNIFORMI


CENNI STORICI
I Carabinieri sui campi di battaglia
Primo Comandante in capo del Corpo : Generale Giuseppe Thaon di Revel di Sant'Andrea.
Il 24 gennaio 1861 il Corpo acquisi' la posizione di Prima Arma del nuovo Esercito nazionale

GENERALE GIUSEPPE THAON DI REVEL DI SANT'ANDREA




I Carabinieri hanno operato su tutti i fronti in cui ha combattuto l'esercito italiano.
Ebbero il battesimo del fuoco a Grenoble il 5 luglio 1815 : reparti di carabinieri a cavallo caricarono le truppe francesi, che fronteggiavano quelle piemontesi per il possesso di quella piazzaforte, mettendole in rotta e contribuendo a risolvere favorevolmente le sorti della battaglia.
Durante il Risorgimento, si distinsero in numerosi eventi. Tra i piu' fulgidi si ricordano :
       Pastrengo (30 aprile 1848), dove 280 Carabinieri della scorta reale, al comando del Maggiore Negri di Sanfront, salvarono, con una carica travolgente, la vita del Re Carlo Alberto sorpreso da un attacco degli Austriaci. Per questa azione la Bandiera dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.
       Verona (6 maggio 1848). Per questa azione la Bandiera dell'Arma fu insignita della prima Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
       Custoza, Staffalo, Sommacampagna, Valleggio, Milano, Peschiera (24 luglio - 4 agosto 1848). Per queste azioni la Bandiera dell'Arma fu insignita della seconda Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
       Perugia, Garigliano, Mola di Gaeta (14 settembre - 4 novembre 1860).
       Monzambano, Villafranca, Custoza (24 giugno 1866).
       Presa di Roma (20 Settembre 1870), in cui i Carabinieri combatterono fianco a fianco con i Bersaglieri..
       Sciara Sciat e Due Palme (Guerra Italo-turca, 1911-1912), ottenendo una Medaglia d'Argento al Valor
       Militare alla Bandiera.
       Prima Guerra Mondiale (1915-1918). L'Arma dei Carabinieri pago' un prezzo terribile (1423 caduti e 5245 feriti) per il suo eroismo nel corso delle varie battaglie della Grande Guerra : Podgora, Isonzo, Carso, Piave, Sabotino, San Michele . Per il coraggio, l'abnegazione e l'attaccamento al dovere dimostrati, il 5 giugno 1920, una pietra miliare nella storia dell'Arma, la Bandiera fu insignita della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Podgora (19 luglio 1915). Qui i Carabinieri, vestito il grigioverde della Fanteria, si immolarono in una cruenta battaglia corpo a corpo contro forze preponderanti. Questa e' un'immagine che documenta questo evento.

LA CARICA


Africa Orientale (1935-1936). Per il valore dimostrato nel corso di questa campagna, l'Arma fu insignita della prima Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia.
Seconda Guerra Mondiale (1940-1945). Durante la Seconda Guerra Mondiale i Carbinieri operarono su tutti gli scacchieri operativi, dai deserti africani ai fronti dei Balcani, a quello della Russia.
Memorabili furono le azioni di Klisura (16-30 dicembre 1941 sul Fronte greco-albanese), per il quale l'Arma fu insignita di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare e la strenua difesa di Culquaber (6 agosto - 21 novembre 1941. Fronte etiopico) operata dal Battaglione Carabinieri Mobilitato, che ebbe l'onore di essere citato nel Bollettino di Guerra n. 539 del Comando Supremo :"...Nell'epica difesa si e' gloriosamente distinto, simbolo del valore dei reparti nazionali, il Battaglione dei Carabinieri Reali, il quale, esaurite le munizioni, ha rinnovato fino all'ultimo i suoi contrattacchi all'arma bianca. Quasi tutti i carabinieri sono caduti." In memoria dei tanti che diedero la loro vita in quell'occasione, la Bandiera fu insignita della seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare .
Sul fronte russo i Carabinieri operarono con pari abnegazione in tutti i combattimenti, meritando alla Bandiera una ulteriore Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale l'Arma dei Carabinieri ebbe 4618 caduti, 15124 feriti (inclusi 2735 caduti e 6521 feriti durante la Resistenza) e 578 dispersi. Per il contributo dato alla Resistenza, il 2 giugno 1984 la Bandiera fu insignita della terza Medaglia d'Oro al Valor Militare.

LA BATTAGLIA




Tra gli innumerevoli episodi e atti di valore di cui i Carabinieri furono protagonisti nel corso del conflitto, un cenno particolare meritano il Vicebrigadiere Salvo D'Acquisto (Torre di Palidoro - 23 settembre 1943) e i carabinieri La Rocca, Marandola e Sbarretti (Fiesole - 12 agosto 1944) i quali offrirono la loro vita in cambio di quelle di ostaggi civili.

Vicebrigadiere Salvo D'acquisto

http://www.ancispettoratosicilia.it/anc%20eroi/d-acquisto-salvo-brigadiere.html


 

 
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