Monumento al Carabiniere - anc utilità

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Monumento al Carabiniere


IL MONUMENTO NAZIONALE AL CARABINIERE (da wikipedia)
Il Monumento Nazionale al Carabiniere è eretto nel giardino del Palazzo reale di Torino. Esso è uno dei centinaia di monumenti innalzati subito dopo la prima guerra mondiale per onorare il sacrificio dei caduti.
Nessuno di questi monumenti, però, commemorava in particolare la memoria dei Carabinieri, così Maria Letizia Bonaparte (moglie del principe Amedeo, duca d'Aosta) chiese alla Presidenza dell'Istituto Nazionale per le Biblioteche dei Soldati di rimediare. Questa, con l'aiuto del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, lanciò una sottoscrizione pubblica per raccogliere i fondi occorrenti. Raccolsero più del necessario e quanto avanzò dopo la realizzazione del movimento fu utilizzato per l'istituzione della Fondazione del Movimento al Carabiniere che, fino al suo scioglimento sancito da un decreto del Presidente della Repubblica del 4 dicembre 1979, ha erogato 4 premi annuali a Carabinieri meritevoli.
Il monumento fu progettato e realizzato da Edoardo Rubino di Torino e si articola in 3 parti:
un podio di 25m dove sono rappresentati, con altorilievi in bronzo, i compiti principali svolti dai Carabinieri in tempo di pace e di guerra;
un statua in bronzo di un carabiniere;
un pilastro in cima al quale c'è un imponente gruppo scultoreo, sempre in bronzo, che idealizza il Giuramento.
Il monumento fu inaugurato il 22 ottobre 1933 alla presenza del Re, di numerose autorità e personalità civili e militari e folte rappresentanze di Associazioni Combattentistiche e d'Arma. L'Associazione Nazionale Carabinieri, per la circostanza, organizzò a Torino un Raduno Nazionale.
Il 12 agosto 1943, durante un bombardamento aereo, il monumento subì gravi danni. Finita la seconda guerra mondiale, i danni furono ben presto riparati sotto la direzione del dello stesso Rubino ed il 15 settembre 1948, alla presenza del Presidente Luigi Einaudi, si ebbe una nuova inaugurazione.

 
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