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Da Campofelice a Pitsburg

una storia scritta da Gaetano Messina.




Da Campofelice a Pitsburg andata e ritorno
(6 veterani italo-americani partirono da Campofelice "garzoni" e tornarono "padroni" nelle terre dei signori Cammarata




nella foto del 1906 scattata a New York gli emigrati da Campofelice  
(il primo a sinistra Salvatore Vaccaro con i fratelli Francesco e Giuseppe insieme a Giuseppe Imburgia)


Da Campofelice a Pitsburg andata e ritorno. In esclusiva, la vera storia delle terre di  località Calzata e quelle comunali..
Negli ultimi anni Campofelice sembra stia imparando a coltivare il senso della storia e delle radici. In questo processo, il valore della memoria assume un carattere fondamentale. Lo si è visto con la vicenda del Castello di Roccella .
Garibaldi è approdato a Campofelice in Via Roma (ex Via sosta dei Garibaldini) nel 1860 .Il 3 marzo 1858 nasceva P. Cipolla (morto a Campofelice nel 9 luglio 1911) . Pasquale Cipolla, un alfiere, innovatore e ribelle, che nel 1902 rivendicò i diritti dei Campofelicesi contro le prepotenze dei latifondisti di località Calzata. A  raccontarlo  gli emigrati rientrati , che hanno una certa età ed  altri  che vivono oltre oceano.
Non si è dedicata una via all’America, agli emigrati di Pittsburg in Pennsylvania ed ai “bambini del carbone”, nomignolo dato dagli americani i quali  vedevano arrivare ragazzi che a 9 – 10 anni lavoravano nelle miniere.
Sul finire dell’800 e l’inizio del 900, dall’America affluiva l’oro, frutto del lavoro di tanti onesti cittadini e contadini che abbandonando le proprie famiglie in tenera età raggiungevano l’America. Erano emigrati in massa, e non potendo sopportare il peso dei canoni pretesi dai signori Cammarata e dal contabile personale poi diventato sindaco Vincenzo Rao, su tutte le terre del feudo Roccella . Il Comune getta la spugna ed unifica contrada Calzata (terreni comunali) con località Calzata (terreni acquistati dai nostri padri dall’America), quest’isola privata   perchè esiste  ?  Questi terreni  sono stati  acquistati dagli italo – americani verso la fine dell’800 , circondata da terreni comunali?. Un secolo fa i nostri padri hanno vissuto una pagina amara che nessuno ricorda, questi erano quasi tutti ragazzi che partirono tra il 1900 e il 1906. Tra questi ricordiamo alcuni veterani americani che  hanno  partecipato alla Grande Guerra: Giuseppe Imburgia, Calcedonio Di Francesca, i fratelli Vaccaro: Calcedonio, Francesco e Giuseppe rimasto ferito durante la guerra, Salvatore Imburgia, Salvatore Vaccaro e mio padre Carmelo Messina che all’età di 15 anni, il 6 aprile 1906 (anno in cui sulle terre di Pistavecchia appartenenti ai Cammarata partiva la prima edizione della Targa Florio) si imbarcò sulla nave WEIMAR dal porto di Napoli con Antonino Messina (cittadino americano) e il 23 aprile sbarcava nel porto di New York.Con loro viaggiavano altri combattenti: Bianca Giacomo e la sorella Giacoma, Culotta Vincenzo e Aiuppa Vincenzo.Nel 1914 furono chiamati a combattere durante la prima guerra mondiale, indossarono la divisa militare americana e sbarcarono in Europa e poi dalla Francia combatterono sino ai confini della Germania; sempre inseguiti dai bombardamenti . Erano soli, seguiti dagli angeli custodi con i quali parlavano in lingua siciliana e insieme hanno sfidato i pericoli della Grande Guerra con grande coraggio.
Sotto la bandiera dell’esercito americano il 3 luglio 1918 mio padre è stato naturalizzato cittadino americano, davanti la Corte Distrettuale degli U.S.A a Camp Humphreys (Virginia).
Il 5 dicembre 1920 mio padre e i suddetti amici rientrarono sani e salvi per riabbracciare i loro familiari.
Costoro hanno lasciato le loro terre per le angherie subite e cacciati da garzoni . Sono tornati da padroni avendo acquistato per procura dall’America, i suddetti terreni di una cugina dei Cammarata che aveva intuito  amsitempo l’esproprio comunale.
Nel 1942, grazie ad una legge speciale su i medici… il giovane medico proveniente d’Avezzano (AQ) si è trasferito a Campofelice il Dott. Carmelo Chiavarello, anarchico incallito, guida l’assalto alla sede fascista del paese. Nel 43′ con l’arrivo degli Americani, nostri Alleati, due maggiori americani si sono recati presso il nostro Comune per ottenere informazioni per ritrovare i sei cittadini naturalizzati americani, ma questi vengono descritti come fascisti ed io mi pongo una domanda: Chi non era fascista in quei tempi?
Visto la relazione verbale presentata dall’anarchico Chiavarello , i due Maggiori USA  lo nominarono sindaco di Campofelice e resta in carica solo otto mesi.
Nel 1947 quando il Comune cedette i terreni ai poveri contadini, mio padre fu escluso tra gli assegnatari perchè possedeva quel pezzo di terra acquistato, successivamente diviso con il fratello  al quale  il Comune gli assegnò un lotto di 8 tumoli di terreno di Calzata.
Tutti  i veterani sono stati estimatori dell’Avv. Pasquale Cipolla fino alla morte,erano in tanti che dall’America gli mandavano i dollari per sostenere la causa con i Cammarata per difendere i loro diritti ed inoltre pensavano anche a sostenere le loro famiglie.
Dal 1967 ho cercato di scoprire la verità su questa macchia gratuita gettata su mio padre e pur avendone avanzato richiesta presso i consolati e le ambasciate di Roma, Parigi e Sydney, mi è stata rifiutata senza una logica spiegazione la cittadinanza americana.
Da “Olismo Ruben” marzo – aprile 1997 dal certificato di espatrio USA (…) “Nel 1922 mio padre si è unito all Associazione Italiana Combattenti e continuò ad esserne membro durante il regime fascista quando l’Associazione era un’ organizzazione fascista ed egli attualmente è tesserato    nel 1950. Egli aveva omesso di astenersi dalle questioni locali essendo cittadino americano”. Di conseguenza i sei figli di Carmelo non sono divenuti cittadini americani. Sei cittadini in mezzo alla strada senza avvenire, ecco perchè non mi sento nè carne nè pesce. Tutto questo ha pesato sulla mia carriera, ostacolata da questa menzogna che mi ha fatto passare da bugiardo davanti le ambasciate .
Ho provato a rivolgermi ai Presidenti: Bill Clinton e di recente ad Obama senza alcun esito perchè volevo trovare risposte coerenti, le quali arrivano solo nel 1996 da due ex sindaci e da due cittadini ormai defunti, la testimonianza raccontata che mi piace riportare è quella di una amica di mio padre che l’ha assistito durante un intervento chirurgico al pollice di una mano effettuato dal Dott.Bertola, figura rilevante del movimento fascista antagonista all’anarchico che aveva fatto arrestare . “Tra i due non correva buon sangue, vuoi per invidia, per ragioni politiche o perché ancora quest’ultimo non aveva molti pazienti, forse ha creduto opportuno prendersela anche  con mio padre, che per caratura e personalità coraggiosa creava molta invidia”. Se riportiamo questa cosa ai tempi nostri, la situazione non è cambiata per niente, e se liberiamo la nostra immaginazione si può capire cosa ha subito mio padre ed io di conseguenza davanti ad un nepotismo dilagante nelle varie amministrazioni dei Comuni.
Intanto quanto prima richiederemo informazioni e chiarimenti su quanto scritto nel documento d’espatrio di mio padre, soggiogato da affermazioni mendaci sul comportamento leale e trasparente di un cittadino che ha rischiato la vita per  onorare l’ingrata America e all’Italia malata di esterofilia, succube dei padroni del mondo che torturano il mondo e ignorano il senso della civiltà dell’Uomo Nuovo, che, malgrado ciò in un secolo grazie a mio padre l’evoluzione del tempo ha prodotto  l’unico giornalista , che ha riscoperto le proprie radici  nel territorio, ha saputo difendere la sua anima . Dopo aver girovagato per oltre trent’anni nel mondo, oggi il mondo gira attorno al sottoscritto  ( cittadino del mondo ) . Carmelo Messina ,colpevole per aver servito l’America e l’italia che non ha mai difeso i suoi cittadini- è stato tradito da un ex sindaco e quindi privato dalla cittadinanza americana, compresi i suoi sei figli, soprattutto lo scrivente. Questo  è un fatto grave , inaudito che un  medico  laureato ha sogiocato  le due nazioni , commettere un vile gesto contro un cittadino   che aveva come titolo di studio la sola frequenza della prima classe elementare, ma che nel 21′ rientrando in Italia , si è sposato due volte ed  ha cresciuto con dignità la sua famiglia .  
gaetano messina



 
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