Veduti Martino brigadiere - anc eroi

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Veduti Martino brigadiere

V

BRIGADIERE MARTINO VEDUTI nato a Pavullo nel Frignano (Modena), Emilia il 27 ottobre 1894
deceduto a Casale Monferrato (Alessandria) 29 dicembre 1972
Alla sua memoria dal 13 settembre 2005, è intitolata la Caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Cotignola (RA).



2 Medaglie  d'oro al valor Militare





Con le seguenti motivazioni:
1) "Avvertito che un pregiudicato, dopo gravi minacce di morte ai familiari, erasi rinchiuso in una camera armato di tridente, accorreva prontamente sul luogo con un dipendente. Con esemplare coraggio, abbattuta la porta, irrompeva da solo nella stanza, affrontando il ribelle armato e, sebbene rimasto ferito leggermente da un colpo, veniva con lui a viva colluttazione, riuscendo poi, col concorso del dipendente sopraggiunto, a disarmarlo ed a ridurlo all'impotenza. Bagnacavallo - frazione Villanova (RA), 11 novembre 1916".

2) "Di notte, in servizio di vigilanza ad una polveriera, accortosi che una bomba con miccia accesa era stata collocata a scopo di attentato nelle immediate vicinanze di grosso deposito di esplosivo, percepita rapidamente la gravissima situazione, senza esitare, noncurante dell'incombente sicuro pericolo per la sua esistenza, con saldo animo, nobile esempio di eccezionali virtù militari e di sublime attaccamento al dovere, afferrò l'ordigno e, non riuscendo a svellere colle mani il brevissimo tratto di miccia ancora incombusta, la strappò coi denti, sventando così l'imminente esplosione".
Lugo (Ravenna) - 14 agosto 1918. R.D. 20 settembre 1918
STORIA
Brigadiere Martino Veduti
Nato nel 1894 a Pavullo nel Frignano (Modena). A 18 anni si arruolò nell’Arma dei Carabinieri. All’inizio della prima guerra mondiale fu promosso Vicebrigadiere, prestando servizio presso Comandi di Grandi Unità. Nel 1917, destinato alla Tenenza di Lugo di Ravenna (Ravenna), assunse il comando di una Squadra speciale (composta da 7 Carabinieri) che aveva il compito esclusivo di contrastare eventuali azioni di «spioni» e sabotatori i quali in quel tempo, avevano già creato qualche problema. All’alba del 15 agosto 1918, il Brigadiere Veduti e la Squadra da lui capeggiata, mentre eseguivano un servizio di vigilanza occulta nell’area della locale polveriera dove nei giorni precedenti erano stati segnalati «movimenti» sospetti tranciò coraggiosamente con i denti una miccia, già accesa, che innescava un grosso ordigno esplosivo. Se questi fosse deflagrato avrebbe potuto far esplodere, per «simpatia» l’intera polveriera, creando un notevole danno al potenziale bellico della Nazione e mettendo in pericolo gran parte dell’abitato di Lugo. La Medaglia d’Oro al Valor Militare a questo valoroso Sottufficiale fu concessa, eccezionalmente, con «motu proprio sovrano».
Il 4 novembre 1920 a Roma, sull’Altare della Patria, la Bandiera dell’Arma, fu decorata con una Medaglia d’Oro al Valor Militare; la prima! l’Alfiere era il Brigadiere Veduti; una scelta emblematica.
Del Sottufficiale si parla, più diffusamente, nel n. 1/2003 di questa Rivista.
Andrea Castellano


 
 
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