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Strage di Nassiryia

Storia stragi > STRAGE DI NASSIRYIA

ONORE AI CADUTI DI NASSIRIYA (Iraq)







LA STRAGE DI NASSIRIYA
da wikipedia
 Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nasiriyya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il tentativo del Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare con il fucile AR 70/90 in dotazione i due attentatori suicidi riesce, tant'è che il camion non esplode all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, altrimenti la strage sarebbe stata di ben più ampie dimensioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nasiriyya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell'esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati li per una sosta logistica.





i Caduti
l'Attentato
i Feriti
il Rientro
l'Italia piange
l'Italia in Irak
l'Addio


“Eravamo in 19” Orchestra Bagutti
Testo di R. Rocchetti


Io avevo cieli azzurri
Nello sguardo e dentro al cuore
Con i sogni dei vent’anni
E il tuo sincero amore
Quel giorno son partito
In divisa da soldato
Con la fiamma e il tricolore
Ma non sono più tornato

Eravamo in 19 tutti quanti a Nassiriya
Per difendere la pace
E portar democrazia
Ma un giorno esplose il sole
per fanatica follia
E si spense la mia luce
E volò l’anima mia
E si spense la mia luce
E volò l’anima mia

Qui davanti alla mia sposa
Avvolto dentro a una bandiera
La mia anima riposa
Per donare un’alba chiara
S’è inchinato il Presidente
Mentre suonano il silenzio
E l’applauso della gente
Sale in cielo fino a me.

Eravamo in 19 tutti quanti a Nassiriya
Per difendere la pace
E portar democrazia
Ma un giorni esplose il sole
Per fanatica follia
E si spense la mia luce
E volò l’anima mia.
E si spense la mia luce e volò l’anima mia

Nella sabbia sotto il sole
Un bel fiore nascerà
Con il sangue e col dolore
Per un nome: “libertà”
Con il sangue e col dolore
Per un nome :”libertà”
Morgana

eravamo in 19 -Matteo Tarantino- orchestra Bagutti
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