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Mocellin Albino brigadiere

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BRIGADIERE ALBINO MOCELLIN nato a San Nazario (Vi) il 25/04/1881
  
Medaglia d'argento al valor Militare alla memoria



Con la seguente motivazione:
«Secondo pilota di un apparecchio attaccato, a circa 3000 metri di altezza, da un velivolo da caccia nemico, si comportava con grande calma e coraggio nel combattimento aereo, restando colpito a morte».
STORIA
Albino Mocellin nacque a San Nazario (Vi) il 25/04/1881, figlio di Giambattista e di Margherita Moro.
Prima della chiamata alle armi faceva il mestiere di “giornaliere” (sapeva scrivere e leggere); vista la sua statura di circa 1,90 fu chiamato alle armi nei “granatieri”, dove svolse il servizio di leva sia nel 2° sia nel 1° Reggimento dal 04/07/1901 al 20/03/1902. La vita militare lo appassionò tanto da richiedere di essere arruolato quale allievo carabiniere a cavallo nella Legione di Roma, dove riuscirà a raffermarsi per cinque anni.
Nel marzo 1907 venne promosso al grado di appuntato e nello stesso anno, il 21 dicembre, ricevette la promozione al grado di vice brigadiere in sella. In quello stesso periodo venne trasferito nello Squadrone carabinieri Guardie del Re (corazziere). In quegli anni ebbe un incidente in servizio: il proprio cavallo gli sferrò un calcio tanto da riportare una ferita al sopracciglio sinistro ed una lesione al dito indice della mano destra.
Il 30 ottobre 1912 venne promosso al grado di brigadiere e fu ammesso all’ulteriore rafferma di tre anni. Giunse in territorio di guerra il 26/05/1915. Chiese, animato dalla propaganda e dalla sua passione per il volo, di essere aggregato all’aviazione: ottenne il brevetto di volo per l’aereo da bombardamento “Caproni CA 3”, e venne assegnato alla 11ª Squadriglia aeroplani Caproni che operava in Albania con le truppe interalleate.
Per il Comando Truppe Italiane del XVI Corpo d’Armata il contributo di questa Squadriglia fu prezioso e ammirevole, in quanto mancavano le carte topografiche del territorio, dove intensa era la pressione austroungarica. Dal 25 luglio al 12 ottobre 1916 il brigadiere Albino Mocellin compì missioni di ricognizione e di bombardamento, portando il proprio velivolo al limite estremo e guadagnandosi stima e rispetto dai propri compagni. Il 12 ottobre ricevette l’ordine di compiere un bombardamento aereo sulle truppe in colonna nella località di Kavaje. Mentre cercava di svolgere la missione venne intercettato nei cieli di Zarnec da un caccia nemico che lo ingaggiò in un duello serrato. Il brigadiere Albino Mocellin venne colpito a morte da una raffica di mitraglia precipitando da una quota di 3000 metri al suolo: era la sua sesta missione di combattimento.
Per il valore dimostrato nel duello impari con l’avversario gli sarà concessa alla memoria la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: «Secondo pilota di un apparecchio attaccato, a circa 3000 metri di altezza, da un velivolo da caccia nemico, si comportava con grande calma e coraggio nel combattimento aereo, restando colpito a morte».
Il brigadiere Albino Mocellin fu il primo caduto dell’Arma dei Carabinieri in combattimento aereo. Il suo sacrificio viene tutt’ora ricordato nell’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Thiene, la quale porta il suo nome.

 
 
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