Della Sala Carmine appuntato - anc eroi

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Della Sala Carmine appuntato

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APPUNTATO CARMINE DELLA SALA nato ad Atripalda (AV) il 7 maggio del 1927 deceduto a Pontelagoscuro (FE) l '11 gennaio del 1973

  
Medaglia  d'oro al valor Militare alla Memoria



Con la seguente motivazione
Nell'intento di sventare una rapina, consapevole del grave rischio cui si esponeva, irrompeva nei locali d'una banca ed affrontava i malviventi senza far uso delle armi per non porre a repentaglio l'incolumità dei cittadini presenti. Benché ferito all'addome dal fuoco di un rapinatore, ingaggiava con questi una violenta colluttazione e penetrava nell'automezzo dei banditi avviatosi per la fuga. Proseguiva l'impari lotta nell'interno della vettura finchè, colpito da numerosi proiettili e percosso con i calci del!e pistole, veniva lasciato esanime sulla strada. Luminoso esempio di consapevole sprezzo del pericolo, d'incondizionata dedizione al dovere e di altissime virtù civiche.
11 gennaio 1973 Pontelagoscuro (Ferrara)
D.P.R. 29 maggio 1973
STORIA
Giovanissimo, come molti figli del Sud, si arruola nell'Arma dei Carabinieri.
Viene inviato come prima destinazione in Toscana e precisamente nella piccola stazione di Serravalle di Bibbiena(AR) dove conosce la futura moglie.
Dal matrimonio nasceranno tre figli, Roberto, Paolo ed Antonella. Viene trasferito quindi a Sassopisano e infine a Pontelagoscuro, dove l'11 gennaio del 1973 l'attende il suo destino. Quel giorno era di riposo, ma all'ultimo fu richiamato in servizio per sostituire un collega malato. Di pattuglia con un altro carabiniere molto più giovane ed inesperto, poiché faceva molto freddo per riscaldarsi entra dentro la scuola media, frequentata dal figlio Roberto, che in quel momento si trovava in classe. La scuola è ubicata proprio davanti ad una banca. Notata una macchina ferma davanti alla banca con il motore acceso non esita, dopo aver mandato il collega a chiedere rinforzi alla vicina caserma, a scendere le scalette della scuola e ad avviarsi verso la banca. Il destino vuole che il figlio si affacci proprio in quel momento e possa vedere per l'ultima volta suo padre in vita. Dopo alcuni secondi si sentono degli scoppi che ai ragazzi sembrarono petardi, in realtà si trattava di spari. Le maestre dissero agli alunni di buttarsi a terra e i ragazzi presero la cosa quasi come un gioco. Dopo alcune ore Roberto seppe della tragica verità e cioè che il padre entrando dentro la banca era stato raggiunto subito da un colpo di pistola all'addome e quindi avvinghiatosi ad uno dei rapinatori, era stato trascinato dentro la macchina e finito dai malviventi all'interno. Gli assassini poi avevano buttato il suo corpo alcune centinaia di metri più in là, come fosse un animale. Le sue spoglie riposano ora nel piccolo cimitero di Serravalle, dove Carmine sognava di ritirarsi in pensione.

"Ciao babbo, ti sia lieve la terra.” Roberto Della Sala
testo tratto dal sito dell'Associazione Vittime del Dovere www.vittimedeldovere.it.

 
 
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