De Carolis Ugo maggiore - anc eroi

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De Carolis Ugo maggiore

D

UGO DE CAROLIS MAGGIORE


 
Medaglia  d'oro al valor Militare alla Memoria

a Lui è intitolata la

 
Con la seguente motivazione: http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_De_Carolis_(1899)
«Capo di S.M. del Comando dei CC.RR. del fronte militare della resistenza diede tutto se stesso all’organizzazione. Sprezzante dei gravissimi rischi cui si esponeva, affrontò impavido i pericoli e le insidie della polizia nazifascista che lo perseguitava e lo ricercava. Arrestato dalla « Gestapo », subì per due mesi nelle prigioni di via Tasso le più inumane torture per mantenere il segreto dell’attività clandestina dei CC.RR. Martoriato, con lo spirito fieramente drizzato contro i nemici della Patria, piegava il corpo solo sotto la mitraglia del plotone di esecuzione. Fronte della Resistenza - Fosse Ardeatine, ottobre 1943 - 24 marzo 1944.»
Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944

FOSSE ARDEATINE I Carabinieri nella RESISTENZA E GUERRA DI LIBERAZIONE  
STORIA
Fosse Ardeatine: all'imbrunire del 24 marzo 1944 ebbe inizio l'eccidio.
Le gallerie della vecchia cava di pozzolana, ove i martiri vennero condotti e trucidati, furono poi occultate dalle SS mediante il brillamento di alcune mine che provocarono la frana della volta. Ad esecuzione avvenuta risultò che vi furono 5 trucidati in piu, 335 anziché 330. Fra le vittime ben dodici militari dell'Arma, tutti appartenenti al Fronte Clandestino di Resistenza:  ten. Col. Giovanni Frignani, ten. Col. Manfredi Talamo, maggiore Ugo De Carolis, cap. Raffaele Aversa, ten. Genserico Fontana, ten. Romeo Rodrigues Pereira, maresciallo d'alloggio Francesco Pepicelli, brig. Candido Manca, brig. Gerardo Sergi,
corazziere Calcedonio Giordano,  car. Augusto Renzini, car. Gaetano Forte.
Alla loro memoria degli eroi, è stata concessa la Medaglia d' Oro al Valor Militare.
(col. © dr Giancarlo G. Martini)
Allorché il 23 marzo di quell'anno l'esplosione di un ordigno fatto brillare a Roma in via Rasella da un elemento dei G.A.P. (Gruppo di Azione Partigiana) provocò la morte di 33 militari tedeschi, Hitler ordinò la facilazione di 10 italiani per ogni tedesco ucciso. L'eccidio ebbe luogo all'imbrunire del giorno successivo alle Fosse Ardeatine: tra le vittime ben dodici militari dell'Arma, tutti appartenenti al Fronte Clandestino della Resistenza e già arrestati dalle SS germaniche, che invano li avevano torturati perché rivelassero i piani ed i nomi dell'organizzazione partigiana dei Carabinieri. Essi furono: tenente colonnello Giovanni Frignani, tenente colonnello Manfredi Talamo, maggiore Ugo De Carolis, capitano Raffaele Aversa, tenente Genserico Fontana, tenente Romeo Rodriguez Percira, maresciallo d'alloggio Francesco Pepicelli, brigadiere Candido Manca, brigadiere Gerardo Sergi, corazziere Calcedonio Giordano, carabiniere Augusto Renzini, carabiniere Gaetano Forte. Alla loro Memoria venne concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
DA WIKIPEDIA
Ugo De Carolis (Caivano, 18 marzo 1899 – Roma, 24 marzo 1944) è stato un ufficiale e partigiano italiano, è stato un maggiore dei carabinieri , martire dell'Eccidio delle Fosse Ardeatine e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Ugo De Carolis nasce a Caivano il 18 marzo 1899, penultimo dei sette figli (sei maschi e una femmina) di Federico dei marchesi de Carolis, alto magistrato, e di Beatrice Fossataro.
Due fratelli maggiori, Enrico e Paolo, morirono durante la prima guerra mondiale.
Ugo, diciottenne, partecipò al primo conflitto mondiale con il grado di sottotenente nel XII reparto d'assalto sul fronte del Piave, e in giugno prese parte al combattimento di Lasson; ricevette la medaglia d'argento al valore militare e la promozione a tenente.
Nel 1921 passò nell'Arma dei Carabinieri e fu a Trento e a Trieste; nel 1934 fu assegnato alla Divisione Carabinieri della Tripolitania. Lo stesso anno, rientrato a Roma, fu promosso capitano. Conobbe nel 1935 Rosa Marturano[1] che sposò a Taranto, nella Cattedrale di San Cataldo il 3 luglio del 1937 .
Nel 1936 De Carolis partì volontario per la Somalia, dove partecipò all'offensiva dell'Ogaden, distinguendosi nella conquista di Gunu Gadu e conseguendo la medaglia di bronzo al valor militare. L'anno seguente nasce il primogenito, Paolo; in seguito nasceranno i gemelli Nicoletta ed Enrico. Nel maggio 1942, De Carolis viene promosso Maggiore dei Carabinieri e destinato al Comando presso la Commissione italiana di armistizio con la Francia.
L'8 settembre del 1943 Ugo de Carolis presta servizio a Torino, ma in seguito all'armistizio rientra a Roma, e organizza il Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri. Viene nominato Capo di Stato Maggiore del Comando dei Carabinieri del Fronte militare della Resistenza, passa nella clandestinità ed è attivissimo nella resistenza romana.
Nonostante penda su di lui una taglia di cinquantamila lire, De Carolis continua a spostarsi con un lasciapassare falso intestato a Roberto Tessitore.
Nel gennaio del 1944, in seguito a una delazione, viene catturato dalla Gestapo insieme al capitano Raffaele Aversa, a casa del colonnello Giovanni Frignani, che aveva arrestato Mussolini. Tutti e tre vengono torturati dai nazisti del colonnello Herbert Kappler nell' edificio di via Tasso .
Il 23 marzo 1944 una bomba esplode in via Rasella mentre sta transitando il reparto di una compagnia di tedeschi; ne moriranno in tutto trentatré.
Il comandante supremo delle Forze armate tedesche in Italia Kesselring ordina di uccidere dieci italiani per ogni tedesco. A morire saranno i detenuti di via Tasso e di Regina Coeli .
Le vittime italiane, quindi, devono essere trecentotrenta ma ne vengono aggiunte altre cinque; in tutto saranno trecentotrentacinque. Il 24 marzo dalle ore 15.30 alle 20.00 i prigionieri, tra cui Ugo De Carolis, vengono uccisi nelle Fosse Ardeatine.
Dopo la guerra
Dopo la guerra, il dottor Ascarelli riesumò le salme insieme a una squadra di volontari e riuscì a identificarle quasi tutte. Una volta completato il mausoleo delle Fosse Ardeatine, il 6 marzo del 1949 vennero traslati i corpi .
Alla memoria di Ugo de Carolis è stata intitolata la Scuola Allievi Ufficiali dei Carabinieri a Roma.
A Taranto è stato ricordato con una strada nel quartiere Italia-Montegranaro, una Scuola Media nel rione Tamburi e la Caserma dei Carabinieri in viale Virgilio .
ONORIFICENZE:Medaglia d'Argento al valor militare
Medaglia d'Argento al valor militare
Medaglia d'oro al valor militare
«Capo di S.M. del Comando dei CC.RR. del fronte militare della resistenza diede tutto se stesso all’organizzazione. Sprezzante dei gravissimi rischi cui si esponeva, affrontò impavido i pericoli e le insidie della polizia nazifascista che lo perseguitava e lo ricercava. Arrestato dalla « Gestapo », subì per due mesi nelle prigioni di via Tasso le più inumane torture per mantenere il segreto dell’attività clandestina dei CC.RR. Martoriato, con lo spirito fieramente drizzato contro i nemici della Patria, piegava il corpo solo sotto la mitraglia del plotone di esecuzione. Fronte della Resistenza - Fosse Ardeatine, ottobre 1943 - 24 marzo 1944.»
— Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944

 
 
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